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Crisalide

Io dell’esame di maturità ricordo poco o quanto basta. Cioè l’inizio e la fine. Era il 2000 e non avevo internet in casa. La mia vicina sì. Nonostante non avessi l’adsl i motivi per non studiare e cazzeggiare li trovavo sempre. Sò nata fancazzista, che cosa ci vuoi far. E così mi ridussi all’ultimo. E mentre in un pomeriggio afoso di giugno ripassavo come una matta Pirandello e bestemmiavo nella terza declinazione latina, sentii urlare il mio nome. Mi affacciai alla finestra. Era lei che, affacciata alla sua di finestra (noi non usavamo mai il telefono), voleva darmi per forza un tema scaricato su internet e che riguardava il male di vivere nella poesia del novecento.
“Ma che ce devo fá? In italiano ho otto. Non ho paura del tema!”
“Prendilo, ti dico! Esce questo”
Il giorno dopo alle nove avevo già finito la prima prova.

Certe donne hanno un’autoironia pari alla voglia di correre di un bradipo a mezzogiorno nel deserto. Che piuttosto che parlare con loro che si prendono sempre così tremendamente sul serio, preferirei guardare un telefilm su rete4 un pomeriggio di luglio con sceneggiatura di un Harmony feat. Rosamunde Pilcher e gli attori del cast di “vivere” doppiati da Do Nascimiento. Con l’immancabile castello della principessa Sissi tra le colline di un paese tetesco e l’immancabile spider decapottabile dove lui e lei andranno in giro a picniccheggiare come pazzih. Ovviamente in un giorno in cui il sole splende su tutti i cuori (in Tedesconia? ma quando mai?!) e prima che il loro amore venga ostacolato dalle forze dell’universo, come se fosse uno dei partecipanti a Giochi senza Frontiere.

Signori uomini, siete abbastanza grandicelli per comprendere un’amara verità: allo stato attuale non è stato rinvenuto nessun esemplare di femmina che non vi rompesse i coglioni. L’unica apparizione è datata 1789 quando Colombo arrivò in America e l’indigena non gli disse “certo che ce ne hai messo!”. Ma solo perchè, poverastella, ormai non ci sperava più ed è rimasta un attimo spiazzata. Oltretutto è stata fatta fuori in mezza giornata e l’episodio non fu tramandato ai posteri perchè troppo scomodo. Indi per cui non fa testo.

Quindi scartavetrate poco le budella con questa storia che siamo pesanti, rompipalle, macigni e piombi di vario spessore. Siamo solo il modello base non modificabile presente sul mercato e vi tocca prenderci così. O altrimenti fatevala a piedi.

A mio padre verrebbe un infarto. Mia madre forse si fumerebbe una sigaretta anche da sopra le nuvole. Ma Roma stasera è così bella e io ho ancora bisogno di sbagliare e di sentire il cuore leggero di chi non ha nulla da perdere. E ride, ride. E poi forse piange. E poi ride e piange e passa un ragazzo che le dice “sei bellissima. Sali, ti riporto a casa”. E finisci per ridere e piangere con le braccia aggrappate alla sua schiena. E il vento che ti bacia la faccia e le tue contraddizioni.

Mi chiamavano Suor Spensierata

Aridatemi le domeniche passate in terrazza con la mia migliore amica, lo stereo rosa e viola e la cassetta dei Take That.
Relight my fire mi riusciva decisamente bene.

Prima regola del mare: non condividere con nessuno il tuo lettore mp3 e le tue cuffiette (soprattutto se hai file audio di whatsapp che saltano fuori come funghi a settembre).
Seconda regola: non avrai altro dio all’infuori della fame.
Terza regola: bahamas e protezione 30 non possono coesistere sulla stessa etichetta (son rimasta del colore di prima).
Quarta regola: hai diritto alle attenuanti generiche per l’omicidio del partner che ti fa ritornare a casa per una cazzo di stronza puttana ladra partita di rugby.

Beh Crisalide, come amore impossibile certificato c'è quello con una persona famosa. Ad esempio io sono innamorata di un cantante che non avrò mai, ma proprio mai. Non ti sembra un amore impossibile, ma non solamente perché l'altra parte non sa di essere amata da me?
Anonimo

Beh anonimo, stai dicendo che Mannarino non è famoso!!!??? esci subito dal mio blog! :D

Non ho mai ben capito questa roba degli amori impossibili. Impossibile è far uscire cinque kiwi sommando due banane e due mele. Impossibile è non perdere la pazienza sulla salerno-reggio calabria a mezzogiorno di un sabato di agosto. Impossibile è che io riesca a sposare Mannarino su una spiaggia tropicale, in ciabatte e corona di fiori. Impossibile è cercare di ragionare con uno che ha votato ancora Berlusconi. Impossibile è inventare la macchina del tempo e farmi una passeggiata nelle reggie francesi del 1800, con una gonna più larga del punto di vita di Platinette. Impossibile è contattare il server, errore caricamento pagina. Impossibile è che i miei capelli vengano splendidi splendenti con lo shampo splendor quando devo uscire e non quando devo starmene stravvaccata sul divano a scaricarmi torrent. Impossibile è togliere la pubblicità su Spotify senza acquistare la versione Premium. Impossibile è trovare qualcuno su tumblr a cui non piacciono le tette (pena la squalifica e la soppressione dell’account). Impossibile è andare ad un concerto di Freddie Mercury pace all’anima sua. Impossibile è che vada in palestra con la voglia di spaccare tutto e la motivazione a mille.

Ma si può dire che un amore è impossibile? O si fa prima a dire che ci sono amori che non sono abbastanza?

Diamo a Cesare quel che è di Cesare. E smettiamola di dover per forza avere un bel pensiero per addormentarci la notte. A volte basta solo una peperonata fatta bene.

Piccole piromani pigre e permalose piangono

capisci che devi aggiornare il file “difetti adorabili che ho.xls” quando hai fatto uno spezzatino di vitello con cura et amore et precisione e la cosa che più ti scoccia non è averlo bruciato e quindi uscire, comprarne un altro che non sarà mai lo stesso e rimetterti a farlo daccapo, senza perderlo d’occhio nemmeno un nanosecondo, ma rimanere male perchè Uomodicasa rientrando dopo 5 ore che tu l’hai bruciato (e hai spruzzato mezzo flacone di deodarante per casa inutilmente) ti guarda e sorridendo dice “schiappa che hai bruciato questa volta?!” e poi aggiungere ridendo in modo irrispettoso “Ma se non ti prendevo io a te, ma chi ti si pijava?”.

E quindi niente. Sposto la permalosità una casella più in alto della pigrizia.

E lo mando a farsi fottere.

Dal divano.

Nord sud ovest est e forse quel che cerco manco c’è

Se avessi un pulsante dietro al collo in grado di attivare il pilota automatico, son sicura che sbaglierebbe strada pure lui.

Amate, moltiplicatevi, siate felici e contenti, ridete e giocate e poi cornificatevi, fatevi male, feritevi e diventate consanguinei, uccidete le farfalle a suon di insetticida, toglietevi da facebook, cancellate i vostri numeri e strappate le vostre foto. Ma diosanto smettetela di riciclare le canzoni della vostra storia dedicandole a quello/a che arriva dopo. È come pisciare sulla tomba di un morto quando il custode non vi vede. È come Cesare che aspetta nella pioggia il suo amor ballerina che nel frattempo sta facendo sesso selvaggio nello spogliatoio. È come essere stronzi riuscendoci decisamente bene.

Uomodicasa dorme sul divano. E mia suocera mi chiede di insegnarle a giocare a Candy Crush.
Non so dove sia il mio dio adesso. Ma qualcosa mi dice che è in bagno per un attacco di diarrea.

…ma Giuda amava più d’ogni sermone le urla dolci della Maddalena…

crisalideinversa:

Lo so che ormai è come sparare sulla crocerossa, però facebook era molto più simpatico quando faceva quei test idioti tipo “se fossi stato un pavimento che mattonella saresti stato?” o “se fossi stato un personaggio storico fantastico fantastorico saresti?” o “se la tua ex venisse e ti richiedesse di rimetterti insieme le risponderesti vaffanculo o te la tromberesti e poi ce la manderesti?”.

il sei giugno dell’anno scorso ero più simpatica di ora. Il degrado mi sta investendo e presto avrò la simpatia di Luciano Onder.